La lupa senese, il simbolo della Robur Siena

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Secondo la leggenda i padri fondatori di Siena furono Senio e Ascanio, i figli di Remo, che, fuggiti dallo zio Romolo, costruirono il Castello Senio.

Presero con sé la statua della lupa che rubarono dal tempio di Apollo a Roma.

Per la fondazione del castello di Siena scelsero i colori per il loro stendardo: nero per Ascanio, bianco per Senio.

Pertanto il simbolo di Siena

è una lupa che allatta Romolo e Remo.

Questo simbolo è stato ripetuto in diverse parti della città e opere d’arte.

E’ anche il simbolo della società calcistica Robur Siena, meglio conosciuta come Siena.

Ma entriamo di più nella leggenda della lupa e della nascita di Siena. Secondo una leggenda locale, la città di Siena fu fondata da una coppia di gemelli chiamati Ascanio e Senio.

Quando erano molto piccoli, il loro malvagio zio uccise il padre e usurpò il suo trono, così fuggirono nella foresta su due cavalli (che Apollo e Diana fornirono loro), uno bianco e uno nero.

Lì i due giovani sopravvissero essendo allattati da una lupa, e una volta cresciuti fondarono una città chiamata Siena.

Dopo aver raggiunto la Tressa, si unirono ai pastori locali e fecero sacrifici ad Apollo e Diana, costruendo altari e innalzando fumi.

Il fumo che saliva dal sacrificio ad Apollo era nero, quello che si alzava dall’altare di Diana era bianco.

La loro corsa terminò proprio sulla collina di Castelvecchio, dove fondarono una città che prese il nome latino di Sena (da Senio ovviamente), e scelsero come bandiera la Balzana bianca e nera (come i cavalli che salvarono loro la vita) e la lupa come eterno promemoria della città di Roma.

La leggenda si è dimostrata estremamente solida, tanto che la lupa è una presenza vivida in tutta la città ancora oggi, e i colori mezzo bianco e mezzo nero occupano ancora il posto d’onore nella città e nello stendardo durante il Palio, e il cavallo come simbolo della corsa podistica, che si svolge due volte ogni estate nella piazza principale di Siena.

Detto questo, la storia suonerà familiare ai lettori che hanno familiarità con la storia romana, dal momento che imita in quasi ogni dettaglio la famosa leggenda della fondazione di Roma.

Ad eccezione solo dei cavalli nella versione romana:

Romolo e Remo, gli eredi della città di Alba Longa, furono cacciati dalla città dal loro malvagio zio Amulio, che uccise il nonno Numitore e usurpò il suo trono.

Abbandonati nel deserto, furono allattati da una lupa e una volta cresciuti fondarono la città di Roma.

La lupa come simbolo delle sue origini romane è quindi molto presente a Siena.

C’è una Contrada che porta esattamente questo nome (e i cui colori sono davvero bianchi e neri, bordati di arancione).

C’è un posto, la Barriera di San Lorenzo, che i senesi chiamano comunemente “Le Lupe” a causa delle due enormi sculture che rappresentano questo animale e ci sono lupi posti su colonne in molte zone della città :

Piazza del Campo, di fronte al Duomo, Piazza Postierla, Piazza Tolomei e molti altri ancora.

Aristide Banfi

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